L’Italia, un anno fa, ha festeggiato i sessant’anni della nostra gloriosa Costituzione.
E già sessant’anni fa, sin dall’inizio, Andreotti c’era.
E dopo una ventina d’anni, mentre l’italia viveva gli anni del terrorismo rosso e nero (non quello dei milanisti, ma quello dei comunisti e dei fascisti), Andreotti era ancora là. Immune. Tranquillamente chiuso in un’automobile mentre le sue guardie del corpo si dibattevano sotto la pioggia per cercare di aprirgli la porta.