Ma senti un po’, cos’è ’sta storia di Easy Cineforum?
Un giorno in cui non c’era niente da fare, m’è venuto in mente di classificare i film che vedo giorno dopo giorno, in modo da favorire chi organizza i cineforum o semplicemente chi ha voglia di vedere un film ma non sa quale scegliere.
Favorire? E in che modo?
Proprio con la classificazione. Ho pensato: tutti hanno gusti differenti! Perciò ho suddiviso i film recensiti in base al genere d’appartenenza; e per i commediofili, che sono il pubblico più numeroso, ho fatto un’ulteriore suddivisione delle commedie in base al loro “retrogusto”, distinguendo tra commedie sentimentali, commedie teen, di fantascienza, eccetera. Trovate tutto sul menu di destra.
Ok, ok… e allora dimmi: come favorisci chi organizza i cineforum?
Semplice. Oltre alla classificazione per genere, ho deciso di classificare i film anche in base al pubblico a cui potrebbero interessare, distinguendo un pubblico che frequenta poco il cinema (Amanti Occasionali), oppure che ha visto parecchi film (Amanti Abituali), o ancora un pubblico formato da cinefili incalliti (appassionati cronici), eccetera. Per ulteriori informazioni, è bene leggere la pagina dedicata all’Indice di Attizzamento.
Indice di attizzamento? Ah, ah! Ma sei un genio!
Grazie, ma non è merito mio. Tutto merito di Easy Cineforum!
Qui sotto trovate gli ultimi cinque film catalogati. Per vedere gli altri cliccate su I film classificati oppure utilizzate il modulo di ricerca.
Indice di Attizzamento: AA e AO Titolo originale: Groundhog Day Paese: USA Genere: Commedia (retrogusto sentimentale) Durata: 101′ Musica: George Fenton Sceneggiatura: Danny Rubin; Harold Ramis Regia: Harold Ramis con Bill Murray – Phil Connors Andie MacDowell – Rita Chris Elliott – Larry Stephen Tobolowsky – Ned Ryerson Brian Doyle-Murray – Buster Green
Certo, oggi la storia di un uomo che rivive sempre lo stesso giorno e non sa come fare per potere andare avanti può sembrare vecchiotta; un’idea ormai usata e stra-usata, italianizzata da Giulio Manfredonia e Antonio Albanese in “È già ieri”, e natalizzata in un film che trasmettevano ad ogni vacanza natalizia ma di cui ora non mi viene il nome.
Eppure film del genere fanno sempre effetto, anche se li abbiamo visti tante volte. Immaginate un po’ nel ‘93 che effetto poteva fare. La storia è divertente, leggera e emozionante, ma questo non vuol dire che non lascia spunti di riflessione.
Brillante.
Per gli Amanti Occasionali e per quelli Abituali.
La frase: - Sai che giorno è oggi?
- Che giorno è oggi?
- Oggi è domani! Ieri è passato!
Indice di Attizzamento: AA Titolo originale: Righteous Kill Genere: Azione Durata: 101′ Musica: Ed Shearmur Sceneggiatura: Russel Gewirtz Regia: Jon Avnet con (per favore non leggete i primi due nomi) Robert De Niro – Det. Thomas “Turk” Cowan Al Pacino – Det. David “Rooster” Fisk Donnie Wahlberg – Det. Riley Carla Gugino – Karne Kleisner 50 Cent – Spider
Per piacere – per il vostro bene – non leggete i protagonisti di questo film. Fatevi un favore! Poi vi spiego.
Il film sembra trattare la storia di due detectives datati che indagano su un assassinopoèta (più assassino che poeta, a dire la verità), che uccide la feccia della società dopo averla spaventata con delle piccole poesiòle in rima.
In realtà noi sappiamo sin dall’inizio chi è l’assassino. E quindi il film si trasforma nella storia di un poliziotto assassino che non riesce a fare a meno di ammazzare ma non vorrebbe farsi scoprire dai colleghi.
Il film è carino, vivace e appassionante, se non fosse che il suo miglior pregio risulti il peggior difetto: i due protagonisti! Avendo due maesti della recitazione del calibro di Al Pacino e Robert De Niro, tutti noi andiamo al cinema aspettandoci chissà cosa! Un nuovo capolavoro, un film coi fiocchi! Ma, lo ripeto, il film è solo “bello”, non certo bellissimo. E non è poco, ma noi, inevitabilmente, ne rimaniamo delusi.
Sub-urbano.
Per gli Amanti Abituali, e per gli appassionati degli action-movies e delle detective-story.
La frase: La maggior parte della gente rispetta il distintivo. Tutti rispettano la pistola.
Indice di Attizzamento: AA Titolo originale: Being John Malkovich Genere: Commedia (retrogusto Fantascienza) Durata: 112′ Musica: Carter Burwell Sceneggiatura: Charlie Kaufman Regia: Spike Jonze (Il ladro di orchidee, Nel paese dei mostri selvaggi)
con John Cusack – Craig Schwartz Cameron Diaz – Lotte Schwartz John Malkovich – John Horatio Malkovich Catherine Keener – Maxine Lund
Persone frustrate, depresse, pagherebbero oro per poter essere qualcun altro. Allo stesso tempo persone avide, senza scrupoli, farebbero pagare oro per poter dare questo servizio ai frustrati di cui sopra.
Un film dai toni surreali che affascina per una sceneggiatura intrigante e ben composta dal bravo Charlie Kaufman. Il tutto con una freschezza di battute e la capacità di attori del calibro dei due John protagonisti, e di una irriconoscibile Cameron Diaz.
Trascendente.
Per gli Amanti Abituali della settima arte.
La frase: La verità è la madre degli imbecilli, ragazzo!
Indice di Attizzamento: AO e AA Paese: USA Genere: Commedia (retrogusto fantascienza) Durata: 117′ Musica:Alan Silvestri; Huey Lewis And The News Sceneggiatura: Robert Zemeckis; Bob Gale Regia: Robert Zemeckis con Michael J. Fox – Marty McFly Christopher Lloid – Emmet “Doc” Brown Lea Thompson – Lorraine Baines McFly Crispin Glover – George McFly Thomas F. Wilson – Biff Tannen
Oh, questo è davvero un film che può piacere un po’ a tutti!
Un professore schizzato, Emmet “Doc” Brown, riesce a inventare casualmente una macchina capace di viaggiare nel tempo. Purtroppo il professore viene freddato a inizio film, e Marty, il ragazzetto che doveva semplicemente riprendere Doc mentre partiva a bordo della sua invenzione, si ritrova nel 1955.
Da qui seguiranno una serie di disavventure che porteranno lo spettatore a restare incollato allo schermo per tutta la durata del film, e magari a vedersi anche i due bei seguiti che gli stessi Zemeckis e Gale hanno realizzato. Il film può piacere ai giovani per l’aspetto un po’ teen; all’epoca piaceva ai vecchi per l’operazione nostalgia, visto che si torna indietro sino agli anni trenta; oggi piace comunque a tutta quella generazione che era ‘ggiovane negli anni ottanta, quando il film è uscito.
Svalvolato!
Per gli Amanti Occasionali, quelli Abituali e i cinefili più incalliti.
La frase: - Marty, pare che tua madre abbia un’infatuazione amorosa per te!
- Doc tu stai dicendo… che mia madre si vorrebbe fare me?